Lettera ad un inquilino inadempiente

Caro …

non riusciamo a parlarci. O meglio, io parlo ma tu fai finta di non capire. Fingi anche di non capire il tuo proprietario di casa e lo stesso contratto che avevi letto e firmato.

 

Lo so, la casa dove hai vissuto per quasi 10 anni ormai non ti interessa più. Hai deciso che te ne vai, che vuoi una nuova casa e una nuova vita. Beh, non hai tutti i torti. Che vita sarebbe senza novità o cambiamenti?

 

 Però hai deciso anche che del preavviso non te ne frega nulla e te ne vai su due piedi. Non è affar tuo nemmeno rimediare ai danni che hai causato e che il deposito non basta a ripagare. Non essendo casa tua, a ragionare come ragioni tu, non è tuo nemmeno il problema. Inutile provare a cercare un accordo, una mediazione, un punto di incontro. Non c’è peggior sordo di chi pensa di poter fare come gli pare.

 

Guarda, non mi interessa tirare in ballo il contratto, la legge, i tuoi diritti o doveri. Non è questo il punto.

 

Mi interessa di più manifestarti la mia grande delusione. Ancora peggio, una grande demotivazione.

 

Non mi infastidisce solo il modo in cui ripaghi la correttezza e la disponibilità che il tuo proprietario di casa ha sempre dimostrato. Ricordi? Ti aveva anche abbassato l’affitto quando eri in difficoltà. Si, è vero, ha sfruttato il vantaggio della cedolare secca e del canone concordato ma comunque si è dato da fare per cercare una soluzione ad un TUO momentaneo problema e non era tenuto a farlo. Ci SIAMO dati da fare, a dirla tutta. Le simulazioni ed i confronti tra i vari tipi di contratto le avevo fatte io. E il contratto agevolato l’avevo suggerito io. Ma non è nemmeno questo il punto.

 

Il punto è che io investo buona parte delle mie energie, ogni santo giorno, per combattere contro i pregiudizi. Cerco di dimostrare, a parole e con i fatti, che gli inquilini non sono solo degli ingrati approfittatori: quasi tutti quelli che ho incontrato sono persone serie.

 

Devo lottare con i timori, fondati e infondati, di chi affitta casa. Devo argomentare che bisogna dare fiducia se si vuole costruire un rapporto franco e aperto al confronto. Devo far capire che la fideiussione è un onere non da poco per chi deve prendere casa in affitto. Devo mediare tra le reciproche posizioni affinché ognuno faccia un passo in avanti in direzione dell’altro.

 

Insomma, ogni benedetto giorno io tutelo le tue esigenze, oltre che quelle dei proprietari. Ogni benedetto giorno cerco di farti da portavoce. Ogni benedetto giorno lavoro anche per te. Ed è questo il risultato?

 

Non ce l’ho con te per questa situazione. A livello statistico sei solo uno 0,0007.

 

Ce l’ho con te e con quelli come te perché siete pochissimi ma fate molto rumore. Un frastuono assordante. Quel gran fracasso diventa un terribile baccano che copre la moltitudine silenziosa di inquilini perbene. La vostra cacofonia li sovrasta e rende muti.

 

Il tuo comportamento farà diventare diffidente, prevenuto e meno disponibile il tuo proprietario di casa. Renderà diffidenti, prevenuti e meno disponibili i suoi amici, i suoi conoscenti, tutti coloro ai quali racconterà la tua storia e che guarderanno con sospetto l’inquilino che avranno davanti.

 

Succede sempre così. Per colpa di pochi menefreghisti pagano le brave persone.

 

É per questo che ce l’ho con te.

 

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