Tre motivi per cui pensi (a torto) che i pavimenti in graniglia fanno schifo

Guarda che ti vedo, eh…?

 

Hai proprio l’espressione di chi pensa «vediamo che si inventa questa per provare a farmi cambiare idea».

Perché tu sei fermamente convinto che i pavimenti in graniglia siano orribili, che in quella casa lì non ci vivresti mai, che l’unico modo per salvaguardare i tuoi occhi è coprire l’obbrobrio con un laminato di Ikea.

 

Bisognerà mica dirti che c’è un abisso di qualità e valore tra una pavimentazione storica e di pregio da una parte e dei pannelli fatti con fibra di legno, carta e resina pressofusi dall’altro?

È vero però che quando cerchi casa in affitto vuoi qualcosa che possa rispecchiare i tuoi gusti. È normale, non puoi e vuoi investire per personalizzare una casa non tua dove forse non rimarrai nemmeno a lungo.

Peccato però che hai trovato proprio la casa ideale o quasi, nella zona dove vorresti vivere, in un palazzo tranquillo e signorile e con una distribuzione interna degli spazi che rappresenta perfettamente la tua idea di casa. Soggiorno, cucina abitabile separata e non angolo cottura, due camere da letto ampie e soprattutto lo spazio per una cabina armadio fichissima. Così quella rompiscatole della tua compagna la smette una buona volta di fregarsi i ripiani del tuo armadio.

 

Sarebbe una casa perfetta, se non fosse per colpa di quei maledetti pavimenti che a te fanno vomitare e che la tizia di cui sopra vorrebbe anche costringerti a calpestare. Perché lei è così: prima ti sfratta dal guardaroba e puoi vuole riportarti agli anni ’40.

 

Che si fa in questi casi? Le soluzioni possono essere tante, alcune radicali, ma prima di rimpiazzare la tua dolce metà prova a cambiare prospettiva. E soprattutto ascoltala, ora più che mai. Le donne hanno fantasia, immaginazione, senso estetico. Tu non vedi oltre il tuo naso e spesso quello che cattura la tua attenzione è solo di forma sferica.

 

1. I pavimenti in graniglia fanno schifo perché non sono puliti, lucidati, manutenuti a dovere

 

Nella stragrande maggioranza dei casi capita proprio questo: la prima impressione è quella che conta e tu hai in mente solo quella. Però, rifletti un momento.

 

Ricordi la prima volta che hai visto la tua compagna? Ti ha colpito subito: bella, spiritosa, ben truccata e con un vestito che le stava da Dio. Però anche molto intelligente e di carattere, mica come certe sciacquette?

 

Immagina se il tuo primo incontro fosse stato mentre rassettava casa indossando una vecchia tuta sformata, con le mollette in testa e la maschera verde al cetriolo sul viso….

 

…beh, tutta un’altra storia, no?

2. Perché spesso vanno a braccetto con i mobili della nonna

 

Ecco, questa è la nota dolente. Quando entri in casa e ti sembra di stare nel magazzino di un rigattiere è normale che l’entusiasmo crolli come Wall Street nel ‘29.

 

A volte però basta l’arredo giusto o un mix tra classico e moderno per stravolgere la stanza e darle personalità. Lo so, non è facile, serve un po’ di pratica o il consiglio di qualcuno con più esperienza. Un occhio allenato distingue al volo i pezzi buoni che potrebbero dare carattere al tuo arredo moderno. Puoi farti consigliare da un architetto, un interior design, un home stager o prendere spunto dalle riviste.

 

In ogni caso è meno complicato di come sembra. Con poco sforzo e tanta inventiva si trasforma anche l’aspetto delle case, mica solo quello delle persone.

 

3. Perché li sottovaluti

 

Pensa ad una vecchia Fiat 500 sporca, malridotta e smarmittata. La useresti per far colpo ad un primo appuntamento? Certo che no. Scommetto che stai pensando ad un Suv ultimo modello. Nero, magari….

 

…mah.... banale e scontato.

 

Immagina invece di avere un “cinquino” restaurato, tirato a lucido, con targa ed accessori rigorosamente originali. Già vi vedo scorrazzare per Roma col tettuccio aperto in una calda sera d’estate.

Immagina di raccontarle quanto è importante per te quell’auto: è stata la prima macchina di tuo padre acquistata con tanti sacrifici, i tuoi genitori l’hanno usata per la luna di miele e per te ha un valore affettivo enorme. Restaurarla ti è costato un occhio della testa (ok, non è vero, l’hanno fatto i tuoi, ma non è il caso di essere precisi a volte), ma tu sei fatto così, fai il massimo per prenderti cura delle cose a cui tieni.

 

Scommetti che vi rivedrete?

 

Quindi, non farti condizionare troppo dal primo impatto e soprattutto usa la fantasia e l’immaginazione.

Talvolta si fanno degli errori di valutazione. Come quando hai snobbato la migliore amica di tua sorella, ieri adolescente insignificante oggi donna niente male

 

 

Ringrazio Francesca Grego di Home Philosophy per l'immagine.

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