Il verbale di consegna: come, quando e perché

Puoi chiamarlo “immissione nel possesso”, oppure “stato dei luoghi” o semplicemente “inventario”. In ogni caso parliamo più o meno della stessa cosa, ovvero della ricognizione che si fa – o si dovrebbe fare – nel momento in cui all’inquilino vengono consegnate le chiavi di un immobile.

 

Perché

Hai mai noleggiato una macchina? Prima di prenderla in consegna hai tutto l’interesse a verificare e segnalare la presenza di eventuali danni, per non dover risarcire tu le colpe di altri. Ma anche per il noleggiatore è importante evidenziare in che modo ti è stata consegnata l’auto, così se torni con un’ammaccatura è evidente che è stata solo colpa tua.

Con gli immobili è la stessa cosa: il verbale ne fotografa lo stato di fatto al momento della consegna.

Serve a te proprietario, perché in questo modo alla fine del contratto l’inquilino dovrà rispondere degli eventuali danni che ha provocato.

E serve a te inquilino, per segnalare difetti già presenti nel momento in cui prendi in consegna il bene, e di cui non sarai ritenuto responsabile.

 

Quando

Ovviamente viene firmato alla consegna delle chiavi. Ma spesso e volentieri è necessario rimandare di qualche giorno, se ad esempio le utenze non sono ancora attive e quindi non è possibile verificare il corretto funzionamento degli elettrodomestici, dell’aria condizionata ecc.. Diciamo poi che qualche giorno di tolleranza è consentito perché l’unico modo per verificare l’effettiva funzionalità di una casa è viverci. Giorni, non settimane. Se a distanza di 3 mesi dall’inizio del contratto segnali al tuo proprietario di casa che la tapparella è rotta sarà molto difficile sostenere che era così fin dall’inizio. Non trovi?

 

Come

Per iscritto, firmato da entrambi, redatto per lo meno in duplice copia – una per il proprietario e una per l’inquilino. Gli appassionati di fotografia e detrattori della scrittura di solito propongono di fare un bel servizio fotografico per documentare ancora meglio arredi e stato di fatto. Ve benissimo, a patto di stampare le foto e firmarle. Altrimenti non ha molto senso. No, la data sul display non è probatoria, visto che puoi impostarla a tuo piacimento. E comunque è necessario che siano accettate come valide da entrambe le parti, non solo da chi le ha scattate. Se sei appassionato di tecnologia salva le foto su 2 CD, firmateli entrambi con un bel pennarello indelebile e custodite il cimelio con cura.

 

Cosa scrivere

Vanno specificate le condizioni di pavimenti, porte, finestre, persiane o tapparelle, pareti, rivestimenti di bagni e cucina, sanitari. Così come, banalmente, è importante evidenziare tutto ciò che ritieni importante evidenziare. È un gioco di parole? No. Ad esempio: hai affittato la casa dove tua figlia ha mosso i primi passi e dove ha fatto un bellissimo disegno sul muro che custodisci da anni. Il tuo inquilino lo sa e ha accettato a voce di tenerselo. Scrivi anche questo sul verbale di consegna, visto che è una cosa a cui tieni molto.

 

Elenca inoltre gli arredi presenti e le condizioni in cui si trovano (nuovo-buono stato-discrete condizioni ecc..).

Parliamo delle cose più importanti e di valore, per le quali è logico aspettarci un risarcimento in caso di danni arrecati dall’inquilino.

Per intenderci: lo sgabello Ikea del valore di 19,00 euro difficilmente resisterà ad un contratto quadriennale. E non per colpa di un conduttore maldestro.

 

Una divagazione sul tema con annessa preghiera. Cari proprietari di casa, le cose a cui tenete di più, quelle che hanno un incommensurabile valore affettivo, impossibile da quantificare e dunque da risarcire, non vanno lasciate in custodia all’inquilino. Semplicemente vanno portate via.

 

È bene indicare anche quante e quali copie di chiavi vengono consegnate. Ho visto persone accapigliarsi per l’unica copia di chiavi delle inferriate, copia irrimediabilmente smarrita con conseguente intervento del fabbro. Il concetto è semplice: tante chiavi si consegnano, tante se ne restituiscono. Questo vale anche per i telecomandi del cancello elettrico, le chiavi della cassaforte, i telecomandi dell’aria condizionata, le tessere di duplicazione della serratura di sicurezza.

 

Vale la pena indicare anche le letture dei contatori, soprattutto se non vengono fatte le volture delle utenze – il che è sconsigliabile, a meno che non parliamo di contratti di brevissima durata.

 

Che altro? Scrivi tutto ciò che ti sembra importante scrivere. E soprattutto, scrivi per domani, non per oggi. Scrivi pensando al momento in cui il contratto sarà finito e starai compilando il verbale di riconsegna, ovvero la ricognizione al momento del rilascio dell’immobile.

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